10/04/2012
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Il video mostra le condizioni delle galline di allevamenti biologici e all'aperto
L’Italia non si è adeguata (pochi allevatori a parte) alla direttiva europea vecchia di 13 anni ed entrata in vigore in gennaio che vieta di allevare le galline ovaiole in gabbie ove ciascuna di esse ha a disposizione uno spazio grande quanto una scatola da scarpe. Per questo è stata annunciata la richiesta di una nuova procedura di infrazione.
Ma negli altri tipi di allevamenti intensivi le galline non stanno tanto meglio. Il video girato dall’associazione Essere Animali e nato dalla visita, nei primi due mesi di quest’anno, a circa il 10% degli allevamenti di ovaiole presenti in Emilia Romagna, compresi alcuni biologici e all’aperto dove le galline in teoria hanno il diritto di uscire dai capannoni e di razzolare in recinti.
In pratica però i videomaker non hanno trovato nessuna gallina cui fosse consentito di uscire: salvo che nella bella stagione anche questi animali sono al chiuso, in spazi meno sovraffollati rispetto agli altri allevamenti intensivi, ma che comunque non sono adatti al loro benessere.
Il video si intitola “Fabbriche di uova”. E’ il frutto della visita a 27 allevamenti; le immagini (lo sentirete nel commento) sono state scelte per mostrare la, diciamo, normalità delle cose, e non le situazioni peggiori o di particolare sofferenza.