Slow Food
Sostienici e Associati
Tessere e vantaggi Promozioni per i soci Occasioni per i soci Convenzioni per i soci Condotte italiane
Per mangiarti meglio Orti scolastici Tessera SlowKids Tessera giovani Slow Food Rete Giovane
Mense collettive Corsi di formazione Consulenze Pubblicazioni personalizzate Partecipazione a eventi e manifestazioni
Università di Scienze Gastronomiche
Sostieni Slow Food Associati a Slow Food

L'Europa mangia le foreste


04/07/2013 -

Sapete che noi europei siamo i primi consumatori di foreste? Superiamo persino gli statunitensi e i canadesi. Un ben triste primato registrato dalla stessa Ue in un rapporto la cui lettura ci rende tutt’altro che fieri.

Tra il 1990 e il 2008, i consumi europei hanno causato l’abbattimento di foreste in varie parti del mondo per un’estensione pari ad almeno 9 milioni di ettari, una superficie paragonabile a quella dell’Irlanda. Come? Ci mangiamo le foreste, letteralmente. Il concetto chiave del rapporto è la deforestazione incorporata, che si basa sull’analisi delle importazione di beni di consumo legati all’abbattimento delle foreste (soprattutto quelle di Amazzonia, Sud est asiatico ed Africa). E come vi dicevo i maggiori responsabili della deforestazione sono i consumi alimentari: carne, latte, caffè sono prodotti trasformando le foreste in pascoli o in piantagioni. Tra il 1990 e il 2008 sono stati esportati il 33% dei raccolti prodotti grazie alla deforestazione e l’8% del bestiame. Di questi, l’Europa ne ha importato e consumato il 36%. 

E come vi dicevo siamo peggiori di tanti altri: nello stesso periodo, i consumi di Usa e Canada hanno complessivamente causato l’abbattimento di 1,9 milioni di ettari di foreste; quelli dell’Asia orientale (Cina e Giappone compresi) hanno causato l’abbattimento di 4,5 milioni di ettari.
Ancora, l’affermazione che 9 milioni di ettari  sono stati deforestati indirettamente dall’Unione Europea è solo prudenziale e andrebbe rivista al rialzo se si volesse tener conto anche delle importazioni legate a prodotti tessili e servizi vari.
Infine, il rapporto non tiene conto dell’importazione di biocarburanti per i quali l’Ue ha bisogno entro il 2020 di un terreno agricolo più grande del Belgio. Chissà come soddisferemo questo fabisogno...

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it
Fonti:  Blogeko.it
ec.europa.eu 

Potrebbe interessarvi anche:


Giù le forchette dalle foreste 

|
 

Argomenti più discussi

Tutti gli argomenti trattati

Ultima ora

18/04/2014 | Questo #sloweekend ci piace molto perché durerà tantissimo!!! E per augurarvi buona Pasqua e buone...

17/04/2014 | Fervono in Paraguay i preparativi per il Karú Guasú (il grande pasto, in lingua guaraní), un rito...

17/04/2014 | «Siamo di fronte a una svolta epocale: per la prima volta il Parlamento europeo approva una legge...

16/04/2014 | Lo so, con i 5 miglior ristoranti, i dieci motivi per cui, le 7 birre migliori forse stiamo...

15/04/2014 | Teniamo alta l’attenzione sul dibattito Ogm che come sapete ci sta particolarmente a cuore. E...

   

Slow Food - C.F. 91008360041 - All rights reserved - Powered by Blulab - Connectivity by BBBell