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I pediatri consigliano i prodotti alimentari confezionati

Tema trattato: Alimentazione


22/11/2011 - Il Movimento Difesa del Cittadino ha attaccato la nuova locandina della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) che si trova in molti studi medici

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La scorsa settimana abbiamo parlato di come la Coca Cola e la Pepsi siano main sponsor della American Academy of Pediatrics e dell’American Academy of Family Physicians (clicca qui per leggere l’articolo).

Oggi invece parliamo dei medici per l’infanzia italiani.

Il Movimento Difesa del Cittadino ha attaccato la nuova locandina della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) che si trova in molti studi medici. Secondo l’organizzazione dei consumatori il testo fa una distinzione troppo arbitraria tra alcuni cibi come frutta, verdura, carne, latte vaccino e gli equivalenti prodotti firmati dall'industria alimentare (omogeneizzati, latte di proseguimento, biscotti ecc...).

Nella locandina i prodotti confezionati sono cerchiati in verde con un’indicazione che precisa: “specifici per l’infanzia”. Quelli tradizionali sono cerchiati di rosso e sono accompagnati da informazioni che non invitano certo ad usarli nell’alimentazione dei bambini. Una frase recita: «il 50% della frutta fresca contiene livelli di pesticidi non idonei all'alimentazione infantile».

Il suggerimento, per niente velato, a preferire gli omogeneizzati alla frutta fresca è preoccupante, proprio dal punto di vista alimentare. Tanto che Silvia Biasotto del Dipartimento Sicurezza Alimentare di MDC definisce la locandina «Una pubblicità nascosta aggressiva e allarmistica».

Contro questa arbitraria discriminazione l’MDC cita il parere di Margherita Caroli, responsabile dell'UO di nutrizione della ASL Brindisi: «Gli omogeneizzati di frutta hanno in media più calorie della frutta fresca. Ad esempio 100 g di omogeneizzato di pera di diverse marche contengono circa 70 Kcal contro le 35 di 100 g di pera fresca. Essendo omogeneizzati e avendo aggiunti zuccheri semplici hanno un alto indice glicemico che fa aumentare la secrezione di insulina con tutto quanto ne deriva. Inoltre, stimolano ancora di più la già innata preferenza del bambino per il gusto dolce e se i lattanti si abituano al gusto più dolce degli omogeneizzati è poi molto difficile abituare i bambini al gusto della frutta fresca. Se effettivamente il rischio dell'eventuale presenza di pesticidi è tanto alto allora si può usare benissimo la frutta biologica».

I prodotti confezionati sono adatti all’alimentazione dei neonati, ma lascia perlpessi la raccomandazione così generalizzata di preferire gli omogeneizzati a discapito degli ingredienti freschi.

Fonte:
ilfattoalimentare.it
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