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L'Onu offre un banchetto di cibo "imperfetto" per denunciare gli sprechi

Tema trattato: Fame nel mondo


26/02/2013 - Proprio lo spreco in senso lato sarà il tema centrale dello Slow Food Day, celebrato in tutta Italia il 25 maggio prossimo

Nairobi - La settimana scorsa le Nazioni Unite hanno offerto a ministri e funzionari frutta e verdura africana "imperfetta"  per evidenziare come cibo totalmente commestibile sia stato respinto dai supermercati europei.


Il pasto da cinque portate preparato per cinquecento delegati a un'iniziativa del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) nella capitale keniana ha incluso tamales di mais dolce, lenticchie gialle e mangomisu - una versione tropicale del nostro tiramisù italiano.


Il cibo era tutto "da rifiutare" secondo gli standard degli acquirenti europei, che a volte annullano ordini quando il prodotto è già stato raccolto. Spesso il cibo rifiutato marcisce o è usato per il bestiame perchè gli agricoltori producono più di quanto i mercati locali siano in grado di assorbire.


«Nessun argomento economico, ambientale o etico può essere portato per giustificare l'entità degli sprechi alimentari e delle perdite in atto in tutto il mondo», ha detto Achim Steiner, direttore del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) che ha ospitato la cena. «Con questa cena, stiamo dimostrando ai rivenditori, ai consumatori e ai politici che possono spingere per il cambiamento, che la quantità incredibile di cibo che buttiamo via non è solo commestibile e nutriente, ma anche straordinariamente buona», ha detto.


Un totale di 1,87 tonnellate di cibo sono state raccolte, sia per il pasto sia come donazioni per le associazioni locali di beneficenza.


Tristram Stuart, uno dei fondatori britannici della campagna "Feeding the 5000" che ha lavorato con l'UNEP, ha detto che gli agricoltori hanno identificato i supermercati in Europa come i loro peggiori acquirenti all'estero. Frutta e verdura vengono spesso respinti per ragioni estetiche, come il colore o la forma. I fagiolini devono avere la giusta lunghezza per esempio, quelli troppo lunghi devono essere tagliati e le estremità vanno a finire come cibo per il bestiame. «Stiamo facendo venire a galla le proporzioni inaudite dello spreco, anche in Paesi come il Kenya dove ci sono milioni di persone che soffrono la fame», ha detto. «Lo spreco di verdure perfettamente commestibili, ma 'brutte' è endemico nei nostri sistemi alimentari di produzione».


Proprio lo spreco in senso lato sarà il tema centrale dello Slow Food Day, celebrato in tutta Italia il 25 maggio prossimo: «Non si parlerà solo di cibo, ma anche di energia, acqua, salute, risorse e beni comuni», racconta Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. 


Vuoi saperne di più? Scarica le nostre guide:
Il nostro spreco quotidiano

Quando fai la spesa, usa la testa! 


Segnate quindi in agenda il 25 maggio, data in cui le Condotte italiane coinvolgeranno centinaia di piazze in attività, laboratori, incontri e dibattiti.


Via Agrapress
Foto: comunivirtuosi.org


Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it 

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