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Next Door Help, scambio cibo in città!

Tema trattato: Ambiente


05/02/2014 - Quante volte prima di partire per le vacanze vi siete preoccupati di non lasciare niente là ad ammuffire? E quante volte proprio non siete riusciti a far fuori tutti quegli avanzi? Ecco che la tecnologia ci viene in aiuto per evitare lo spreco casalingo: è nata NextDoorHelp una piattaforma per poter scambiare il cibo in città

La transizione che stiamo vivendo ci obbliga a ri-pensare molte caratteristiche del nostro agire quotidiano.


I nostri stili di acquisto e di consumo di cibo si stanno modificando e negli ultimi 6-7 anni sono successe alcune cose importanti al riguardo. Siamo stati protagonisti (nostro malgrado?) di alcuni cambiamenti delle nostre abitudini alimentari: compriamo meno cibo, ma alcune ricerche ci dicono che abbiamo posto più attenzione alla qualità dei prodotti acquistati; una discreta porzione della popolazione ha ‘ri-scoperto’ l’auto-produzione di alcuni trasformati (in particolare marmellate, pane, biscotti) e per quanto riguarda il fenomeno degli sprechi alimentari in senso stretto li abbiamo ridotti attraverso una gestione più oculata della cucina non solo dal punto di vista degli acquisti, ma anche dal punto di vista della trasformazione e della conservazione del cibo (cucina degli avanzi).
La domanda, a questo punto, viene spontanea: questi cambiamenti che abbiamo rapidamente ricordato possono essere considerati come indizi del tentativo (più o meno consapevole) di ridare valore al cibo?


Non possiamo rispondere con certezza che questi pochi elementi che abbiamo a disposizione vadano nella direzione sperata da Slow Food anche con questa campagna Sprecato sarai tu!, campagna promossa in vista della giornata odierna in cui si comincerà a discutere di un Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare (Pinpas).
Al riguardo, un tentativo di prevenire in modo strutturale lo spreco alimentare casalingo cercando di valorizzare il nostro cibo quotidiano è sicuramente rappresentato dai vari progetti di food sharing promossi nel nostro Paese tra i quali mi piace segnalare la prima piattaforma di scambio di cibo nata in Italia da un gruppo di giovani ingegneri meridionali che vivono a Torino: NextDoorHelp.
Un’idea semplice ma rivoluzionaria: basta una semplice iscrizione alla piattaforma nextdoorhelp.it per poter scambiare cibo nel proprio quartiere o nella propria città in modo assolutamente gratuito. Condividere il cibo in eccesso può essere un primo passo non solo per prevenire lo spreco alimentare, ma anche per promuovere relazioni di vicinato e senso di comunità, premesse importanti per rimettere al centro delle nostre vite il cibo buono, pulito e giusto.   

Francesco Mele
f.mele@slowfood.it 

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