La proprietà della terra e le regole per non impoverirla
Tema trattato: Sostiene Slow Food
06/02/2012
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L'agricoltura è questione vitale e la discussione sulla nuova Pac riguarda tutti
Nel corso della prolusione pronunciata all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Commissario UE all'Agricoltura ha espresso un concetto significativo, considerato che proviene dal massimo esponente politico dell'agricoltura europea: la proprietà privata della terra non dà il diritto a sfruttarne le risorse indiscriminatamente. Ci sono elementi come la fertilità del suolo e la biodiversità che sono un bene comune e vanno comunque preservati da chi coltiva, fermo restando il principio del legittimo guadagno. Ecco perché l'agricoltura è materia così complessa e la discussione sulla nuova Politica Agricola Comune riguarda tutti. Il Commissario Dacian Ciolo? ha anche ribadito che l'UE propone regole e stabilisce norme che però spetta agli Stati prima approvare e poi applicare. Per i pagamenti diretti, ad esempio, la proposta di abbandonare il criterio della storicità, oggetto di critiche per il rischio di penalizzare le piccole aziende agricole, è da integrare con altri criteri, definiti sulla base della specificità delle produzioni. Questo significa che sarà ciascun Paese a dover identificare le proprie specificità appunto scegliendo di sostenerle. In Italia, il recente decreto del Governo "per la concorrenza" contiene alcuni elementi che riguardano l'agricoltura, introdotti dal Ministro Catania: una presa d'atto a intervenire con urgenza in un settore in sofferenza. È importante che qualcosa si muova: Mario Catania è il quarto Ministro delle Politiche Agricole in meno di quattro anni. La sua provenienza dalla direzione del Dipartimento delle politiche europee e internazionali testimonia una conoscenza profonda della partita che si gioca a Bruxelles. Un indubbio vantaggio, in questo momento di crisi strutturale. Ma la crisi coincide, in campo agricolo, con la riscrittura delle regole che determineranno lo stato dei paesaggi rurali, la vita nelle campagne, il cibo che avremo nel piatto da qui al 2020, e questa è un'opportunità storica.
Paola Nano
Da La Stampa - Agricoltura 5/5/12
In foto Carlo Petrini, presidente Slow Food, e Dacian Ciolos, Commissario Ue all'agricoltura all'inaugurazone dell'anno accademico dell'Unisg