Slow Food Sostienici e Associati
Tessere e vantaggi Promozioni per i soci Occasioni per i soci Locali amici - sconti e tesseramento Condotte italiane
Per mangiarti meglio Orti scolastici Tessera SlowKids Tessera giovani Slow Food Rete Giovane
Mense collettive Corsi di formazione Consulenze Pubblicazioni personalizzate Partecipazione a eventi e manifestazioni
Università di Scienze Gastronomiche
Sostieni Slow Food Associati a Slow Food

E' battaglia contro il veleno ammazza api

Tema trattato: Sostiene Slow Food


25/03/2013 - I neonicotinoidi sono gli insetticidi di ultima generazione più usati al mondo su tutte le colture. Sono detti "sistemici" in quanto capaci di penetrare nei tessuti vegetali e perdurare nell'ambiente per molto tempo.

Il 15 marzo gli Stati membri dell'Unione Europea sono stati chiamati a esprimersi sulla proposta della Commissione di sospendere i neonicotinoidi in agricoltura. La proposta è stata avanzata dopo che l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), sottolineando l'impatto nocivo che queste sostanze hanno sulla salute delle api, aveva dato ragione alle istanze provenienti dalle associazioni di apicoltori e dalla società civile. Purtroppo non è stata raggiunta la maggioranza qualificata (13 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti) e bisognerà attendere le valutazioni del Comitato d’appello. I neonicotinoidi sono gli insetticidi di ultima generazione più usati al mondo su tutte le colture. Sono detti “sistemici” in quanto capaci di penetrare nei tessuti vegetali e perdurare nell'ambiente per molto tempo. Le loro molecole, agendo sul sistema nervoso centrale degli insetti, causano perdite della memoria e disorientamento. Numerosi studi sottolineano la correlazione tra la diffusione dell'uso dei neonicotinoidi e la moria di api che si è registrata negli ultimi anni in tutto il mondo: solo in Italia, dal 2008, gli alveari colpiti sono 700 mila e questo ha causato una perdita della produzione nazionale di miele pari al 50%. La tutela delle api va al di là della loro funzione di produttrici di miele e cera: un terzo di ciò che mangiamo proviene infatti da piante che, per riprodursi, necessitano dell'azione degli impollinatori domestici e selvatici. Al tempo stesso sono sempre più numerosi gli studi che accertano gli effetti distruttivi degli insetticidi sistemici non solo sulle api ma sull'ecosistema in generale. Tra questi, un accurato report dell’American Bird Conservancy, li indica quale principale causa dell’impressionante declino degli uccelli e delle altre specie che si nutrono di insetti. La difesa delle api è anche una battaglia per la difesa della biodiversità e la speranza è che le decisioni politiche che l’Europa prenderà si fondino sui pilastri legislativi europei, ovvero il principio di precauzione e il giudizio basato su argomenti scientifici.


Di Francesco Impallomeni - La Stampa 24/03/13
Foto: agrinotizie.com

|
 

Argomenti più discussi

Tutti gli argomenti trattati

Ultima ora

30/07/2014 | Con la nuova organizzazione della pubblica amministrazione, potrebbe sparire il Corpo Forestale...

29/07/2014 | Davide vince ancora contro Golia. Sei associazioni di apicoltori Maya e di ambientalisti sono...

28/07/2014 | Oggi dedichiamo un saluto speciale a un nostro grande amico. Antonio Tinarelli è mancato venerdì...

28/07/2014 | In queste settimane, chi legge con regolarità più di un quotidiano (La Stampa, il Corriere della...

25/07/2014 | Alle porte di agosto, i nostri #sloweekend diventano sempre più freschi: questa settimana sono...

   

Slow Food - C.F. 91008360041 - All rights reserved - Powered by Blulab - Connectivity by BBBell