Slow Food Sostienici e Associati
Tessere e vantaggi Promozioni per i soci Occasioni per i soci Locali amici - sconti e tesseramento Condotte italiane
Per mangiarti meglio Orti scolastici Tessera SlowKids Tessera giovani Slow Food Rete Giovane
Mense collettive Corsi di formazione Consulenze Pubblicazioni personalizzate Partecipazione a eventi e manifestazioni
Università di Scienze Gastronomiche
Sostieni Slow Food Associati a Slow Food

Consumo di suolo fertile in Italia: 7,2 m² al secondo per oltre 50 anni

Tema trattato: Ambiente


06/02/2013 - Si tratta di terreno che viene irreversibilmente distrutto, dal momento che sono occorsi secoli per la sua formazione. Questo consumo di terreno fertile ha comportato una perdita di produzione agricola pro capite equivalente a circa 60 kg di grano all’anno.

L’ISPRA (Istituto Superiore di Ricerca e Protezione Ambientale) ha rilasciato ieri un comunicato stampa in cui riassume la grave situazione italiana.
In poco più di 50 anni il suolo artificiale nel nostro paese è passato da 8400 a quasi 21000 km² quadrati, un’area grande quasi come la regione Emilia Romagna, con un ritmo abbastanza costante di 228 km²/anno.
Significa con altri esempi 62 ettati al giorno, 434 m² al minuto o 7,2 m² al secondo. Si tratta di terreno fertile che viene irreversibilmente distrutto, dal momento che sono occorsi secoli per la sua formazione.


Il suolo asfaltato e cementificato occupa il 7% del territorio nazionale; il dato è più grave di quanto può apparire a prima vista, dal momento che il consumo di suolo è massimo in pianura (23% del territorio) e minimo in montagna (35% del territorio).
La regione più interessata dal fenomeno è la Lombardia (12%) seguita a ruota da Puglia, Veneto e Campania (tra il 10 e l’11%).consumo
L’occupazione di suolo fertile non è motivata dalla crescita demografica, come si vede dal grafico a destra: il suolo artificiale è cresciuto da 170 a 340 m² pro capite, raddoppiando nell’arco di due generazioni. Non si tratta quindi di abitazioni, ma soprattutto di capannoni, parcheggi, centri commerciali, svincoli, aeroporti, cave e discariche.
Questa distruzione di terreno fertile ha comportato una perdita di produzione agricola pro capite equivalente a circa 60 kg di grano all’anno.
E’ opportuno ricordare che l’Unione Europea per la prima volta si è posta l’obiettivo di azzerare il consumo di suolo entro il 2050.
Se volete saperne di più sul problema: Forum nazionale Salviamo il paesaggio.



Via: ecoblog.it

|
 

Argomenti più discussi

Tutti gli argomenti trattati

Ultima ora

Italia | 30/09/2014 | Lunedì 29 settembre, Slow Food ha avuto l’onore di ospitare i 28 ministri europei dell’agricoltura...

30/09/2014 | Robusti, infaticabili e davvero dolcissimi: ecco una breve descrizione dell’antica razza inglese di...

29/09/2014 | Secondo un comunicato delle comunità indigene, la notte del 19 settembre un gruppo di uomini...

29/09/2014 | Nel 2030 il 70% della popolazione mondiale abiterà in città. Mentre le aree urbane si affollano, le...

26/09/2014 | La settimana è stata lunga e pesante? Non eravate ancora pronti all’autunno e avete sofferto il...

   

Slow Food - C.F. 91008360041 - All rights reserved - Powered by Blulab - Connectivity by BBBell