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Sul piatto le quote pesca e la riforma dell'agricoltura


19/12/2012 - Ma le decisioni arriveranno solo nel 2013

Pesca e agricoltura al centro delle giornate di lavoro brussellesi. Mentre al Justus Lipsius i ministri dell'Agricoltura dei 27 discutono di stock ittici e prospettive di pesca per il prossimo settennato, al Parlamento europeo si parla di Pac post 2013. Colloqui a porte chiuse nella prima giornata di lavoro del Consiglio Agricoltura, dedicata al raggiungimento di un accordo su due regolamenti relativi alle opportunità di pesca per il 2013. La Commissione europea vuole limitare in particolare l’attività nell’Atlantico e nel Mare del Nord perché il 47% delle riserve ittiche sono ancora troppo sfruttate. I ministri della pesca europei devono definire specie per specie la quantità di pesca autorizzata in ogni paese. Davanti alla sede delle riunione un gruppo di piccoli pescatori indipendenti ha reclamato una maggiore attenzione alla pesca artigianale che rappresenta circa l’80% della flotta europea ma è svantaggiata rispetto all’industria, come ha spiegato un pescatore francese: «Chiediamo una migliore distribuzione delle quote, perché siano attribuite maggiormente ai pescherecci che garantiscono una pesca più selettiva e più sostenibile». Per i pescatori italiani - ha anticipato il ministro delle Politiche agricole Mario Catania arrivando a Bruxelles - è in vista un aumento delle quote di tonno rosso, che dovrebbero ammontare il prossimo anno «a 1.950,42 tonnellate, ossia 162 in più rispetto alla campagna di pesca 2012». Oggi, inoltre, la Commissione Pesca del Parlamento Europeo (PECH) ha votato a favore una pesca sostenibile nell'Unione Europea, approvando 104 emendamenti di compromesso estratti dai quasi 3000 presentati in totale. Tra i punti fondamentali approvati figurano il rendimento massimo sostenibile entro il 2020 (indica la quantità massima di pesce che si può catturare in un periodo indefinito di tempo senza danneggiare lo stock); i piani pluriennali (MAP) da attuarsi ogni quattro anni; l’impegno per liminare i rigetti; una migliore regionalizzazione in favore di una sempre maggiore condivisione nella gestione della pesca; e la lotta contro la pesca illegale. Slow Food esprime la sua soddisfazione per questo importante passo verso una nuova Politica Europea della Pesca che accoglie alcune delle istanze che in più occasioni sono state avanzate durante Slow Fish. Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo anno, ora passa al Parlamento Europeo in sessione plenaria e poi al Consiglio Agricoltura e Pesca, che riunisce i Ministri degli Stati Membri. Speriamo che non venga peggiorato.


Tornando al Consiglio, l'agricoltura è in agenda oggi, quando i ministri discuteranno il report della presidenza cipriota sui progressi fatti nel secondo semestre 2012 in direzione di un accordo tra i paesi Ue sulla riforma della Politica agricola. Un primo accordo è stato intanto raggiunto in commissione Agricoltura, portando gli oltre 7mila emendamenti sulla Pac presentati dagli eurodeputati a meno di un centinaio. Il voto in ComAgri al Parlamento Europeo è in programma per il 24 gennaio; poi la parola passerà alla Plenaria. Ma per arrivare a un accordo definitivo bisognerà prima sciogliere il nodo risorse.


 


Fonti: Euronews, EurActiv


 


Foto:downing street, flickr

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