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Notizie Ogm dal mondo: provvedimenti in Svizzera e Kenya


03/01/2013 - Dedichiamo questa “Ultima ora” a due provvedimenti sugli Ogm presi a dicembre da due Stati, nella speranza che anche in Italia qualcosa si muova nella direzione di vietarne semina, produzione e commercializzazione, come la stragrande maggioranza degli italiani vuole. Da troppo tempo se ne parla senza che alcun Governo abbia attivato provvedimenti in questa direzione.

Partiamo dalla vicina Svizzera che sta per estendere il divieto di coltivazione di piante geneticamente modificate (Ogm) fino al 2017, perché - secondo quanto recentemente stabilito dal Consiglio nazionale - una simile autorizzazione non comporterebbe alcun vantaggio economico. La moratoria, approvata nel 2005 attraverso un referendum popolare, verrà, con ogni probabilità, prorogata di altri quattro anni. Dopo aver ottenuto la maggioranza in Consiglio nazionale, dovrebbe infatti presto contare anche sul consenso da parte del Consiglio degli Stati. Quest'ultimo rinnovo è stato dunque motivato dalla "mancanza di benefici economici", a differenza del primo, deciso nel 2010, che era stato invece istituito sulla base dei possibili rischi connessi alle colture transgeniche. La coltivazione di Ogm «dovrebbe essere interessante dal punto di vista ecologico, agricolo ed economico, ma al momento nessuno dei tre criteri viene soddisfatto», ha dichiarato Bernhard Nicod, membro del Cda dell'Associazione degli agricoltori svizzeri. (Agrarheute.com a cura di Agrapress)


Ci spostiamo ora in Kenya dove il Ministro della Salute, Beth Mugo, ha annunciato il divieto assoluto sulle importazioni di prodotti alimentari geneticamente modificati, e ha specificato che tale provvedimento resterà in vigore per tutto il tempo necessario al completamento dei test volti a garantirne salute e sicurezza. Mugo ha dichiarato: «Sto invitando tutti gli esponenti del Governo e i soggetti interessati a prendere nota di questa disposizione, secondo la quale nessuna importazione di alimenti geneticamente modificati sarà consentita nel Paese fino a diverso avviso da parte del Ministero della Salute e della Sanità Pubblica». (Freshplaza.com a cura di Agrapress)


 


Foto: valori.it


 


 

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