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Parassiti alla conquista dei poli

Tema trattato: Ambiente


02/09/2013 - Gli insetti non temono più il freddo e attaccano i campi coltivati agli estremi del Globo: ecco come il Global Warming mette a rischio la sicurezza alimentare

È lunedì, lo sappiamo. E purtroppo la notizia che vi sto per dare non cambierà in meglio il vostro umore (uomo avvisato…). Ma è un problema che ci sta particolarmente a cuore, per cui non ci stanchiamo di tenere l’attenzione alta: il riscaldamento globale. 

Un approfondito studio dei ricercatori delle università di Exeter e Oxford ha rilevato un dato piuttosto allarmante: per via del riscaldamento globale i parassiti si stanno spostando verso i poli avanzando, in media, di tre chilometri l’anno. Analizzando i movimenti di circa 600 parassiti e agenti patogeni tra i più diffusi provenienti da tutto il mondo, il gruppo di ricerca ha rilevato un cambiamento nella loro distribuzione evidenziando una netta progressione dall’equatore verso gli estremi del globo terrestre. Alcuni insetti, tra cui anche delle specie di farfalle, viaggiano verso i poli precorrendo anche 20 chilometri l’anno.

La principale causa di questa diffusione è il commercio su larga scala, che ha favorito lo spostamento di funghi, coleotteri, batteri, virus, vermi. Questi, tuttavia, non sarebbero riusciti ad attecchire nelle zone in cui sono approdati se le temperature non fossero state così favorevoli. Il riscaldamento globale ha reso più accogliente l’ambiente anche nei territori in cui le temperature erano più rigide. «Un esempio è la dorifora della patata. Il riscaldamento ha permesso di muoversi verso nord attraverso l'Europa, raggiungendo la Finlandia e la Norvegia, dove i freddi inverni normalmente respingevano indietro il coleottero», spiega Dan Bebber, a capo del team che ha svolto la ricerca presso l'Università di Exeter. «La sicurezza alimentare globale è una delle principali sfide che andremo ad affrontare nel corso dei prossimi decenni», avverte Bebber.

Mara Campo
m.campo@slowfood.it 


 


Fonte: BBC

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