16/12/2010
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La FAO lancia il secondo Rapporto sullo Stato delle Risorse fitogenetiche mondiali per lalimentazione e lagricoltura
La diversità genetica delle piante che coltiviamo e che ci alimentano, ed i loro parenti selvatici, potrebbero andare perduti per sempre, con grave minaccia per la sicurezza alimentare, se non si fará uno sforzo non solo per conservarli ma anche per utilizzarli, specialmente nei paesi in via di sviluppo.
Questo è uno dei messaggi chiave del secondo Rapporto sullo Stato delle Risorse Fitogenetiche per lalimentazione e lagricoltura della FAO.
In 350 pagine il rapporto, che copre ogni aspetto del problema dalla raccolta nelle banche genetiche agli effetti del cambiamento climatico sulla diversità, rappresenta lo studio più accurato sullo stato di salute della biodiversità delle colture alimentari e su cosa viene fatto per proteggerla.
La perdita di biodiversità avrà un notevole impatto sulla capacità dellumanità di nutrire i nove miliardi di persone che abiteranno il pianeta per lanno 2050, con i più poveri ad essere i più colpiti. Il cambiamento climatico e la crescente insicurezza alimentare rappresentano grandi sfide per i sistemi agricoli mondiali, sfide che non possono essere affrontate senza la raccolta, la difesa e luso sostenibile delle risorse fitogenetiche.
Bisogna fare di più a livello dei piccoli agricoltori per generare interesse e costruire le capacità necessarie per preservare ed utilizzare la biodiversità genetica ancora esistente.
Sono ormai passati dodici anni dal primo rapporto sullo Stato delle Risorse Fitogentiche mondiali per lalimentazione e lagricoltura e da allora il panorama globale è cambiato drasticamente.
La fame è calata in alcuni paesi, ma è aumentata in altri. I prezzi delle derrate e del carburante sono aumentati notevolmente. La globalizzazione si è estesa ed in alcuni paesi le importazioni alimentari a basso prezzo sono andate a scapito della ricchezza della biodiversità locale.
Nonostante il rapporto non tenti di quantificare la perdita di biodiversità, a livello empirico ci sono molti elementi che indicano una continua perdita di biodiversità che ha eroso la diversità delle colture alimentari tradizionali.
La FAO stima che tra il 1900 ed il 2000 sia andata perduta il 75 per cento della diversità delle colture.
Scarica la versione integrale del Rapporto sullo Stato delle Risorse Fitogenetiche per lalimentazione e lagricoltura.