Fonti rinnovabili, lItalia darà incentivi e lavoro allestero...
Tema trattato: Unione Europea
12/03/2010
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Il nostro Paese non centrerà lobiettivo 20% energia verde e dovrà importarla
Il pacchetto detto 20-20-20 prevede che entro il 2020 lUnione Europea utilizzi il 20% di energia da fonti rinnovabili e migliori del 20% lefficienza energetica. Svelato larcano delle tre cifre.
LItalia è lunico grande Paese Ue che non riuscirà a raggiungere lobiettivo. A tenerci compagnia ci sono Cipro, Danimarca, Lussemburgo, Malta.
La maggior parte invece ce la farà: dodici Paesi centreranno lobiettivo e dieci lo supereranno. Guardando linsieme, lUnione dovrebbe arrivare a un uso di energie rinnovabili pari al 20,3%. Secondo le previsioni, lItalia alla fatidica data sarà costretta a importarne per 1,1 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio): una quantità pari a oltre la metà di tutta quella che i Paesi europei dovranno acquistare allestero per raggiungere la soglia 20%.
Ma non è finita. Oltre al danno della maglia nera in energia verde, si sta studiando la beffa di «rilasciare gli incentivi italiani allelettricità da fonti rinnovabili prodotta in Paesi terzi e poi importata» (Documento previsionale Rapporto Italia). I beneficiari dovrebbero essere Albania, Croazia, Montenegro e Tunisia.
In poche parole, mentre le altre grandi nazioni europee, e anche gli Usa, vedono nelle energie rinnovabili fonti di sviluppo economico e occupazionale, da noi saranno foriere di spesa pubblica fornendo lavoro e incentivi allestero. Però noi puntiamo sul nucleare...
Ps: si intende per fonti rinnovabili lenergia solare, eolica, idroelettrica, le biomasse e i biocarburanti, questi ultimi molto contestati perchè il più delle volte ben lungi dallessere ecologici.